Lot 170
A. v. Enkevort. Eigenh. Brief mit U. Regensburg, 1.IV.1635.
Estimate
€ 400
Starting Price
€ 300
Hammer Price
€ 390
Lot:
170
Category:
Manuscripts and autographs
ENKEVORT, ADRIAN VON (1603 Diest - 1663 Ledeč nad Sázavou)
Eigenhändiger Brief mit Unterschrift. Regensburg, 1. April 1635. 1 Doppelblatt (1 beschriebene Seite). 32,6 x 20,5 cm.
(An den Rändern und im Bereich der Signatur etwas fleckig.)
In italienischer Sprache. Vermutlich an Piccolomini. Über den Gefängnisausbruch des schwedischen Feldmarschalls Johann Philipp Cratz und mit weiteren interessanten Kriegsnachrichten: „[...] m'assicuro che V. E. havera gia inteso come il Cratz e scampato della sua priggionia fuora di Vienna, donde mi vienne ordine avio che passando in queste parti io faccia ogni diligenza possibile per chiapparlo non sara stato tanto matto havendo l'Ungaria cosi vicina venirse in qua. La Gemina va avanti e non troppo bene per quelli che si l'erano imaginati meglio io credo che il Schaffgutz sia gia giudicato all suo disavantaggio. E venuto ordine di S. M. R. che il Sgre ducca Julio Enrico sia ancora messo alla Gemina, ha suplicato di poter primo mandare a Vienna dimandare la gracia che non ricevi quella vergogna il trattare con Sassonia dubito che la cosa di Spyra et Coborgh le ritarderanno. Il. Sr. Conte di Thön maggior dhomo maggiore e passato di questa vita a una altra. Quello che si passava non mancavo di avisare V. E., alla quale faccio humilissima reverenza [...]“.
Eigenhändiger Brief mit Unterschrift. Regensburg, 1. April 1635. 1 Doppelblatt (1 beschriebene Seite). 32,6 x 20,5 cm.
(An den Rändern und im Bereich der Signatur etwas fleckig.)
In italienischer Sprache. Vermutlich an Piccolomini. Über den Gefängnisausbruch des schwedischen Feldmarschalls Johann Philipp Cratz und mit weiteren interessanten Kriegsnachrichten: „[...] m'assicuro che V. E. havera gia inteso come il Cratz e scampato della sua priggionia fuora di Vienna, donde mi vienne ordine avio che passando in queste parti io faccia ogni diligenza possibile per chiapparlo non sara stato tanto matto havendo l'Ungaria cosi vicina venirse in qua. La Gemina va avanti e non troppo bene per quelli che si l'erano imaginati meglio io credo che il Schaffgutz sia gia giudicato all suo disavantaggio. E venuto ordine di S. M. R. che il Sgre ducca Julio Enrico sia ancora messo alla Gemina, ha suplicato di poter primo mandare a Vienna dimandare la gracia che non ricevi quella vergogna il trattare con Sassonia dubito che la cosa di Spyra et Coborgh le ritarderanno. Il. Sr. Conte di Thön maggior dhomo maggiore e passato di questa vita a una altra. Quello che si passava non mancavo di avisare V. E., alla quale faccio humilissima reverenza [...]“.